RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Biblioteca diffusa

Lo START di Ariccia

Apre all’arte contemporanea la nuova biblioteca comunale

Ad Ariccia nasce la Biblioteca comunale negli antichi Stalloni Chigi. Il Comune destina al Terzo Settore la sua gestione e la sua identità culturale. In linea con il percorso vincente che il Comune da anni porta avanti per Palazzo Chigi, con l'Associazione Amici di Palazzo Chigi, e per la tutela e la valorizzazione di Colle Pardo, con l'Associazione Collepardo Onlus. Nel 2011 Ariccia ha avviato un percorso progettuale per diventare città in transizione, primo paese nel Lazio ad aderire a questa sfida. Una scelta volta a costruire un'idea di città legata ai concetti di sostenibilità culturale, sociale ed ambientale. Start. associazione culturale per l'arte contemporanea, soggetto attivo nel territorio dei Castelli Romani ha ideato e sviluppato in questi tre anni un ampio progetto dal nome Cantiere cultura | Ariccia in transizione per accompagnare il Piano di Azione scelto dall'Amministrazione, con progetti concreti che riescano a portare Ariccia ad essere davvero un paese virtuoso e creativo sulle tematiche sostenibili, culturali ed ambientali. ODAC. Officina didattica per l'arte contemporanea è la prima macro azione di questo ampio progetto che vuole agire creativamente sui due beni chigiani da aprire alla Città: gli Stalloni Chigi e l'Altana di Palazzo Chigi. Con l'obbiettivo di attivare una consapevolezza reale dei cittadini ed un loro concreto coinvolgimento nel trasformare in fatti le opportunità che la città già offre: beni pubblici che necessitano di essere abitati, di essere vissuti, di diventare luoghi di persone e di progetti, fatti di azioni che possano innescare un reale percorso di crescita culturale del territorio e costruire una rete di soggetti validi e pronti a realizzare questo obiettivo.

Tra questi beni gli Stalloni Chigi, da tempo destinati a diventare Biblioteca Comunale, sono stati inseriti in questo ampio progetto per essere luogo attivo e di riferimento, che si apre alle nuove espressioni della cultura contemporanea. Gli Stalloni Chigi diventano Biblioteca e saranno un nuovo punto di accesso alla Grande Biblioteca dei Castelli Romani e contemporaneamente una ulteriore e innovativa offerta di documentazione e di servizio sull'arte contemporanea. Questo grazie al legame forte e dinamico che la Biblioteca avrà con il Polo Museale di Palazzo Chigi ed in particolare con la Sezione di Arte Contemporanea che nascerà entro il 2015 sull'Altana del Palazzo.

Sarà una biblioteca permanentemente attiva, perché saranno il susseguirsi di laboratori e di eventi di formazione a comporre i diversi scaffali tematici. Perché diventerà il luogo di unione tra la Scuola, il Museo e la Città. Perché a formarla saranno proprio gli stessi cittadini, che verranno coinvolti come soggetti attivi nella vita e nei progetti della biblioteca che a sua volta permetterà a tutti l'accesso alle risorse documentali cartacee e digitali già patrimonio della rete delle biblioteche dei Castelli Romani, di Roma, dei Monti Prenestini e di Colleferro (più di un milione di titoli tra cartaceo e multimediale e poi tutti i contenuti di medialibrary - ebook, film, musica, quotidiani italiani e stranieri - la piattaforma cui aderisce il Consorzio SBCR e tanti altri sistemi a livello nazionale).

Non nasce sola la nuova biblioteca di Ariccia, nasce forte e già strutturata grazie alla scelta dell'Amministrazione di aderire al Consorzio SBCR anche quando il comune era privo di biblioteca. La biblioteca sarà gestita e funzionante grazie ad una proficua collaborazione nata tra l'università della Terza età e l'Associazione Start. Anche il progetto di allestimento sarà in linea con l'approccio generale: l'arredo sarà prodotto con materiali di scarto provenienti da aziende locali.
Inoltre, già partner del progetto ODAC è la Tate Modern di Londra con il progetto BP Art Exchange, una piattaforma per bibliotecari, docenti, artisti ed organizzazioni culturali per scambio di idee e progetti legati alla didattica dell'arte, che permette di accedere alle collezioni della Tate, primo museo virtuale con cui connettersi ed iniziare a tessere un legame importante con il Polo Museale di Palazzo Chigi. Quindi anche la caratteristica multimediale sarà attiva e partecipata in quanto tutto il percorso di formazione della Biblioteca sarà visibile nel portale della Tate, in cui raccontare i progetti laboratoriali, la formazione degli scaffali, ed attivare confronti, scambi e legami con altri progetti educativi in Europa.
Ad aprire per la prima volta le porte della Biblioteca saranno le Scuole del territorio. Pronti a partire a Gennaio con il progetto di start up Diario di un viaggiatore nella propria città cui hanno aderito ad oggi 22 classi elementari e medie con la partecipazione di circa 450 ragazzi. Il percorso didattico che si concluderà a giugno 2015 porterà alla formazione dei primi due scaffali tematici con circa 80 volumi (albi illustrati, silent book, libri in lingua, libri narrativi, libri poetici ecc...) sui quali si imposteranno i diversi laboratori con le scuole.

Per la rubrica Biblioteca diffusa - Numero 123 dicembre 2014