RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

BiblioUp Festival

Pensieri per noi

Plaudo alle biblioteche, noi stessi siamo libri viventi...

Qualche spirito illuminato afferma che forse la più grave perdita nell'antichità fu rappresentata dall'incendio della Biblioteca di Alessandria. Nel mio piccolo, ho sempre sostenuto questo anch'io.
Il libro, dalla pagina scolpita sulla pietra al papiro, e poi sulla pergamena e la carta, fino alla stampa a caratteri mobili, ha avuto un suo destino ( "Habent sua fata libelli" scrive Terenziano nel secondo secolo), seguitando ad averlo ora coi mezzi elettronici.

Il meglio dell'umanità risiede in ciò che il pensiero ha trascritto, e queste perle sono in uno scrigno aperto: la biblioteca, tutte le biblioteche, pure quelle personali, piccole o nutrite, dentro le case e gli studi. Noi stessi siamo dei libri viventi, parlanti, comunicanti, perché di essi, chi più chi meno, chi per iscritto e chi oralmente, ci siamo nutriti. Per questo io plaudo incondizionatamente agli sforzi palesi che il Consorzio fa portando avanti organizzazioni e incontri, fino a un vero e proprio "festival". I nostri avi, nonostante il loro analfabetismo, erano più attenti di noi all'arte, alla poesia, alla parola. Ricordo gente che non era mai stata a scuola, ma recitava Dante e Ariosto. Torniamo ad essere noi stessi piccole biblioteche viventi, convinti che laddove anche poche persone si riuniscono per commentare un libro, lì c'è la pietra focaia delle idee!

Per la rubrica BiblioUp Festival - Numero 122 ottobre 2014