RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

BiblioUp Festival

Il BiblioUp festival, una bella opportunità per far parlare musica colta e popolare

È importante lavorare nel campo del canto di tradizione orale portando i canti sacri della liturgia popolare ad una pari dignità rispetto ai canti sacri della nostra ricchissima musica colta. Le due culture, quella classica e quella popolare, non sono distanti tra loro, ma sono, credo, complementari.

Quanti Stabat e Miserere della tradizione popolare sembrano, ad un'accurata analisi, provenire da brani di Pergolesi e di Orlando Di Lasso, quanti canti definiti di Falso Bordone dai musicologi hanno esattamente la stessa composizione delle quattro voci, ne abbiamo molti esempi dal canto sacro popolare sardo, siciliano, napoletano, umbro, piemontese. È bene quindi riproporre, come fa giustamente il Grande Festival delle Biblioteche dei Castelli Romani, questi canti nella loro giusta dimensione vicino a Stabat, Miserere, Salmi, dei grandi musicisti della musica classica.

È questa un'impresa degna di successo, e ringraziamo gli operatori di questa bella e importante iniziativa.
Il mondo del Canto Sacro è il nostro mondo nascosto, non se ne parla, ma si canta e si desidera silenziosamente di cantarlo.

Per la rubrica BiblioUp Festival - Numero 122 ottobre 2014