RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Arte

Palazzo Chigi vola a Pechino

Pubblichiamo volentieri il comunicato sulla mostra "Roma Barocca" inviatoci dal Conservatore di Palazzo Chigi Francesco Petrucci, non solo per l'indiscutibile importanza artistica e culturale di questa mostra che il Museo del Barocco Romano di Ariccia ha contribuito a realizzare in Cina, ma anche per il rapporto che eventi come questo hanno con le politiche turistiche dell'area Castelli Romani e che il Dr. Petrucci giustamente sottolinea nel suo intervento. Tali iniziative infatti rientrano a pieno titolo nelle azioni di promozione e valorizzazione territoriale che stanno alla base delle politiche volte a far conoscere e rafforzare il brand Castelli Romani in Italia e nel mondo.

L'8 aprile 2014 è stata inaugurata presso il National Museum of China di Pechino la mostra Roma Barocca, organizzata dalla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. L'evento si inserisce nell'ambito del "Memorandum of Understanding" sul partnerariato Italia-Cina per la promozione culturale, firmato dai rispettivi ministri della cultura nel 2010.

L'importante mostra, curata dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Roma in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici del Lazio, espone esclusivamente opere provenienti da musei, cioè di proprietà pubblica e fruibili pubblicamente.

Le 50 opere selezionate, con dipinti di Caravaggio, Annibale Carracci, Pietro da Cortona, Pier Francesco Mola, Baciccio, sculture di Gianlorenzo Bernini, Alessandro Algardi ed altri sommi artisti, provengono dai più importanti musei romani (Musei Capitolini, Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini, Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Corsini, Museo Nazionale di Palazzo Venezia, Galleria Spada).

Tra i maggiori prestatori figura il Palazzo Chigi di Ariccia, sede del Museo del Barocco romano, che ha concesso 7 dipinti e verrà promosso nel catalogo della mostra e in pannelli didattici attraverso immagini di interni ed esterni, accompagnati da note descrittive, come concordato con i curatori della mostra.

È noto infatti che il turismo cinese in Europa e in Italia è in crescita esponenziale. Per il 2013 è stato calcolato nel nostro paese un numero di turisti cinesi di circa un milione. Se le mete scelte dai turisti cinesi sono quelle classiche (Roma, Venezia, Firenze), l'Italia meno nota in Cina è gran parte dell'Italia. L'Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT/WTO) prevede entro l'anno 2020 cento milioni di turisti outbound provenienti dalla Repubblica Popolare. In quanti saranno a viaggiare in Italia, dipende esclusivamente dall'Italia, se ci sarà o no un'attiva promozione del paese in Cina.

La mostra programmata a Pechino, che durerà fino a febbraio 2015, sarà quindi una grande opportunità per far conoscere l'arte italiana, ma soprattutto per Ariccia costituirà una formidabile vetrina, con indotto si spera anche sui Castelli Romani. Le nostre cittadine dovranno attrezzarsi per rendere fruibili i numerosi castelli, palazzi e ville del territorio, creando il circuito dei "Castelli Romani", purtroppo allo stato attuale ancora chiusi al pubblico o sedi di destinazioni incompatibili con le loro effettive potenzialità.

Le altre opere concesse in prestito da Ariccia sono: Pier Francesco Mola, Bacco, allegoria del Gusto; Giacinto Brandi, Ebbrezza di Noè; Giacinto Brandi, Lot e le figlie; Giovan Battista Gaulli, detto "il Baciccio", Autoritratto; Giovan Battista Gaulli, detto "il Baciccio", Sant'Andrea con la croce; Jacob Ferdinand Voet, Ritratto del Cardinale Flavio Chigi; Pandolfo Reschi, Veduta di Nettuno da Porto d'Anzio.

Il Ministero ha finanziato anche l'importante restauro conservativo di uno dei capolavori della mostra, il monumentale dipinto di Pandolfo Reschi raffigurante la Veduta di Nettuno da Porto d'Anzio, che è stato reintelato, rifoderato e sottoposto a pulitura (importo euro 4.672,00 oltre Iva, restauro Livio Jacuitti).

Alleghiamo la schedatura dell'opera di Pandolfo Reschi, scelta, tra le opere del Barocco romano, come emblema della bellezza naturalistica e della valenza storico-artistica del litorale romano ed italiano.

Per la rubrica Arte - Numero 120 aprile 2014