RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Turismo e Innovazione

La città dei Castelli sposa il turismo

L'indiscutibile successo di partecipazione e attenzione che ha riscosso l'iniziativa sul Turismo promossa dal Consorzio SBCR, fortemente voluta dai 17 comuni soci e ospitata dal Sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi nella foresteria del Coni, mi fa sperare che si stiano ormai esaurendo le ultime resistenze che ostacolano il pieno avvio di politiche di area vasta ai Castelli Romani; che ormai sia chiaro a tutti che fare sistema è possibile - l'esperienza delle biblioteche lo conferma con i suoi indiscutibili risultati - e che il turismo può concretamente diventare il terreno su cui i sindaci potranno sperimentare l'affermata volontà politica di guardare ai Castelli romani come ad un' "unica grande città".
La Città dei Castelli è stata l'11 aprile più volte evocata, facendo riferimento ad un nuovo modello di sviluppo per il nostro territorio che punti sulle risorse culturali e ambientali come terreno da coltivare e valorizzare per le politiche del turismo.
La Città dei Castelli che chiama a raccolta e a lavorare insieme non solo le istituzioni pubbliche - comuni, consorzio, parco, comunità montana - ma gli imprenditori, le associazioni, gli operatori privati, attivando logiche efficaci pubblico/privato che inneschino la scintilla di un nuovo modello di sviluppo locale.
La proposta avanzata dal Consorzio SBCR, e presentata l'11 aprile a Castel Gandolfo, della costituzione di un'Agenzia turistica d'Area è stata positivamente accolta dai partecipanti che si sono dichiarati disponibili a offrire le loro esperienze e competenze per declinare in modo più puntuale e specifico la proposta elaborata dal Consorzio e tradurla in un vero e proprio progetto di Area su cui trovare il supporto finanziario e di idee della Regione Lazio. L'Agenzia si configura come una sorta di D.M.O. (Destination Management Organization), edizione riveduta e corretta di un modello emulato dalla letteratura sul turismo, in cui pubblico e privato, ognuno secondo le proprie competenze e nel rispetto delle reciproche finalità, collaborino in funzione di un turismo che sviluppi in modo sostenibile, ovvero per la crescita e non per il consumo dei nostri territori.
D 'altra parte anche il Direttore dell'Agenzia regionale del Turismo Dr.Giovanni Bastianelli ha ribadito che la politica regionale è ormai intenzionata a premiare i progetti d'Area, progetti in cui si colga la volontà di fare sistema, di lavorare in funzione e con chi con il turismo lavora, investe e rischia del suo.
Non solo, il Direttore Bastianelli ha apprezzato e riconosciuto come singolare e premiante l'avvio di un progetto che vede tutte le amministrazioni dei Castelli partecipare al di là delle differenze politiche e di schieramento, il coinvolgimento dei privati, la chiamata a raccolta di tutte le competenze specifiche in campo turistico presenti nell'Area.
Ha inoltre apprezzato il pay off "Castelli Romani" che accompagna il logo d'Area presentato nel convegno e che è senz'altro un elemento forte e riconoscibile per la promozione del Brand castellano e che la stessa Regione privilegerà nei suoi interventi di promozione e valorizzazione a favore delle diverse aree regionali; stesso apprezzamento per la scelta del portale sul turismo che si andrà a costruire e che prenderà il nome di www.visitcastelliromani.it, seguendo una linea comune del turismo in Europa. La stessa Regione Lazio chiamerà il nuovo portale www.visitlazio.it, che presenterà a breve e in cui confluiranno i contenuti regionali, provinciali e comunali.
Massima disponibilità alla collaborazione è venuta anche dal Direttore Sviluppo di Provinciattiva S.p.A., Dr.Maurizio Apicella., che a sua volta ha messo a disposizione le competenze e la volontà di scambiare esperienze con il progetto avviato dai Sindaci castellani. Sandro Caracci a nome del Parco dei Castelli Romani ha auspicato che questa volta la volontà di lavorare insieme per un progetto condiviso non si sbricioli al primo battito d'ali come purtroppo è accaduto in altre occasioni in cui reciproche resistenze hanno impedito lo sviluppo della collaborazione. Il Parco, ha proseguito Caracci, ha al suo attivo azioni e progetti utili per il turismo e questo patrimonio è ben contento di renderlo comune.
Il consorzio Sbcr si pone quindi ancora una volta, come da sempre è abituato ed ha imparato a fare, al servizio della rete, offrendo le sue capacità specifiche e facilitando la relazione e lo sviluppo delle altre. Le logiche attraverso cui questo potrà avvenire sono state impostate e presentate, sono ovviamete soggetto a sperimentazione e potranno essere aggiustate e riviste man mano che si procede con il lavoro. Fin dal prossimo mese, verranno avviati gli incontri necessari a dare corpo e concretezza al progetto, ma contemporaneamente si è già operativi con ancora piccole, ma concrete azioni di promozione e valorizzazione territoriale.

 

Per la rubrica Turismo e Innovazione - Numero 120 aprile 2014