RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Cibo per la mente

Sull’idea di rinnovamento

Una parola che sta sulla bocca di tutti: rinnovamento. Questa emergenza nasce anzitutto dall'indignazione. Per cosa? Per le appropriazioni indebite, i furti e i ladrocini a danno dei contribuenti, mancanza di etica pubblica e di moralità nelle istituzioni. Anche se i progetti per riformare la nostra democrazia non mancano, manca però la forza per una trasformazione radicale della vita politica italiana, dove chi rappresenta non sia sganciato da chi è rappresentato, dove chi rappresenta non agisce per i propri interessi ma per il bene della collettività. Sembra parlare di una favola, di un mondo che sta forse su un'altra galassia. Eppure "Sull'idea di rinnovamento" di Roberta De Monticelli, si dà l'arduo compito di affrontare i risvolti più profondi di questa diffusa aspirazione al cambiamento. Secondo Roberta De Monticelli, se la domanda di rinnovamento non si fa domanda di verità prima che ricerca di consenso, nessun programma politico costituirà davvero un'alternativa. E una domanda di verità è tale quando impegna la vita degli individui e la cambia, quando inchioda tutti alle proprie responsabilità, rovesciando la proporzione tra profondità e superficie, tra banalità e crescita personale. Per recuperare quel sacrosanto diritto alla felicità che molti, anzi troppi, hanno dimenticato di poter raggiungere. Il libro affronta molte questioni indubbiamente attuali, a partire dall'istanza etica che connota la parte migliore dei movimenti di protesta, alle questioni sulla natura e necessità dei partiti, al ruolo della rete nella potenziale immissione di elementi di democrazia diretta in una democrazia rappresentativa. La domanda di rinnovamento è una domanda stessa di sopravvivenza della nostra humanitas, del senso e valore delle nostre vite nel cui esercizio consiste l'essenza della vita personale. E se questo esercizio è reso impossibile nella vita associata, si delinea la condizione della somma ingiustizia, che kantianamente equivale alla perdita di senso e di valore anche della vita individuale. E' necessario operare una catarsi, condizione per quella rinnovata fiducia reciproca, senza la quale non può rinnovarsi la radice della democrazia. Senza catarsi non si rifondano le civiltà non si può ripristinare la nostra speranza in un futuro migliore.

Roberta De Monticelli, Sull'idea di ■ rinnovamento, Raffaello Cortina Editore, 2013

Per la rubrica Cibo per la mente - Numero 119 febbraio 2014