RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Sistema Territorio

Lidia Ravera incontra le Biblioteche dei Castelli Romani…

Un incontro di conoscenza, importante, voluto da entrambe le parti e anche singolare per l'Assessore, abituata, come lei stessa racconta, ad entrare in biblioteca come scrittrice, lettrice, fruitrice di uno spazio a lei caro, in quanto luogo dedicato all'esercizio del pensiero e di pensiero sentiamo tutti l'urgenza.

Lidia Ravera è attenta, ascolta quel che ha da dire di sé, della sua storia, della sua progettualità e creatività "La grande biblioteca di Castelli Romani", e il racconto procede fluido nelle parole del direttore Ester Dominici, che illustra i servizi e i progetti più recenti e innovativi del Consorzio e della sua Fondazione Biblioteca diffusa, Biblioteca/Impresa , Biblioteca nell' Ospedale Aperto e poi la Biblioteca digitale, la linea editoriale Vivavoce, i siti, la Campagna di Fundraising firmata Fondazione Cultura Castelli Romani. A seguire gli interventi di chi con i servizi bibliotecari è entrato in rete, ha costruito relazioni che hanno prodotto risultati positivi per il territorio; parlano del loro rapporto con il Consorzio Giulia Agusto per Club Medici, l'architetto Sandra Battaglia per la Fondazione del Policlinico di Tor Vergata, Massimo Coen Cagli per la Scuola di Fundraising di Roma.

Sono tutte riflessioni che arrichiscono e aiutano a restituire all'Assessore il profilo ricco e complesso di questa realtà culturale alle porte di Roma. Quando il Presidente Massimo Prinzi prende quindi la parola, ha buon gioco per toccare i temi più politici, le relazioni tra i Comuni, tra i Comuni e la Regione Lazio, la sfida del fare sistema, di lavorare guardando ad un Area vasta e non ai campanili, il ruolo dell'Area integrata, delle leggi regionali che hanno permesso al Sistema delle biblioteche di creare posti di lavoro, e sopratutto lavoro giovanile, intellettuale, femminile e qui proprio sulla risorsa lavoro, da tutti sottolineata come l'elemento trainante dell'intero sistema, non si nascondono le criticità che vive l'Ente, la mancanza di liquidità e quindi i ritardi nei pagamenti, gli stipendi a rischio, la scadenza dei finanziamenti regionali nel 2013, l'esigenza di trovare nel rapporto tra Regione, Consorzio e Fondazione un rapporto stabile e non occasionale e, prima che l'Assessore prenda la parola, si susseguono le voci, le proposte, i suggerimenti degli amministratori presenti, del Sindacato, dei funzionari regionali alla cultura che hanno partecipato all'incontro.

Lidia Ravera vola alto nel suo intervento, la cultura e i suoi servizi meritano un posto centrale e non residuale, al lavoro intellettuale va riconosciuto valore perché produce valore anche economico; le biblioteche, afferma, della cultura sono il pronto soccorso e quindi come i pronto soccorso degli ospedali, le prime che vanno sostenute; ama le biblioteche l'Assessore scrittrice, perché dentro le biblioteche di tutta Italia in tante occasioni ha presentato i suoi libri, ha partecipato ai gruppi di lettura, ha apprezzato come e quanto le biblioteche servano perché la cultura esca dall'angolo in cui per anni è stata relegata, e questo è vergognoso e colpevole; coglie nei progetti del Consorzio lo sforzo di uscire in mare aperto, di far alzare la testa alla cultura, cita Adriano Olivetti e la sua filosofia nel fare impresa, ricorda dell'imprenditore il senso di responsabilita verso lavoratori e ambiente, il suo considerare cultura, scienza, tecnologia strumenti al servizio dell'uomo e della comunità; peccato che quella esperienza illuminata sia stata bruscamente interrotta. Non allude l'Assessore a facili soluzioni, ma rivendica il ruolo della politica nelle scelte di fondo, le soluzioni tecniche devono solo modellarsi a tali scelte.

Per la rubrica Sistema Territorio - Numero 116 giugno 2013