RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Festival delle Biblioteche

Il dopo Festival

Note e riflessioni al margine

Si è svolto dal 19 al 28 ottobre il Festival delle biblioteche dei Castelli Romani, che per ben10 giorni, partendo da Genzano e Marino e percorrendo tutti i 17 comuni dell'Area ha regalato poesia, teatro, musica e cinema ad un pubblico entusiasta e attento, che ha saputo apprezzare il livello alto e lo spessore indiscutibile delle performance degli autori. La Fuis (federazione unitaria italiana scrittori ) la Cultural Art Commission, la Lega delle Autonomie, la SIAE sono stati i partner del Consorzio SBCR che hanno permesso il realizzarsi di tale significativa manifestazione per la cultura.
Niente cultura, niente sviluppo è lo slogan che attraversa da mesi tutte le iniziative delle biblioteche castellane, che hanno con convinzione aderito al manifesto per la cultura del Sole24ore: Occorre una vera rivoluzione copernicana nel rapporto tra sviluppo e cultura. Da "giacimenti di un passato glorioso", ora considerati ingombranti beni improduttivi da mantenere, i beni culturali e l'intera sfera della conoscenza devono tornare a essere determinanti per il consolidamento di una sfera pubblica democratica, per la crescita reale e per la rinascita dell'occupazione. (1) E per questo il Consorzio SBCR si è impegnato a trovare tutte le occasioni possibili per rimettere al centro dell'interesse collettivo il ruolo che la cultura e i suoi servizi possono svolgere dentro un territorio, come quello dei Castelli, la cui risorsa più grande è proprio la cultura.
La cultura dunque, come occasione di cambiamento, come leva per uscire dalla crisi non solo economica e finanziaria che attanaglia il nostro Paese.
Gli autori, che a decine si sono avvicendati dentro le biblioteche, lo hanno voluto riaffermare confrontandosi con pubblici attenti e diversi che hanno espresso consenso e impegnativa attenzione per tale messaggio.
Una comunità, quella degli utenti delle biblioteche, che è stata attraversata, grazie al festival, da un sentimento comune di partecipazione e di attivo e personale impegno per scuotere anche chi non è sufficientemente consapevole di quanto sia dannosa e colpevole la non attenzione alla cultura e ai suoi servizi, perché quella attenzione è condizione indispensabile per qualsiasi buon governo delle città e più in generale per il nostro Paese.
Ancora pochi giorni fa il Presidente Giorgio Napolitano, intervenendo agli Stati Generali della Cultura svoltisi a Roma il 15 novembre affermava, relativamente alla cultura e alle sue tematiche: Persiste in Italia - perché non è nata ieri - una sottovalutazione clamorosa di queste tematiche, di queste analisi, di queste ricerche: una sottovalutazione clamorosa da parte delle istituzioni rappresentative del mondo della politica, del governo nazionale, dei governi locali e anche di diversi settori della società civile. (2)
Un pubblico di persone e di artisti quindi, grazie all'iniziativa organizzata dal Consorzio, ha affollato nei giorni del Festival, le nostre biblioteche e a tale pubblico le biblioteche hanno chiesto espressamente di diventare partner e sostenitore di un progetto sviluppo del territorio che si basi su creatività, innovazione e conoscenza.
A tal fine le biblioteche castellane hanno presentato e avviato con il Festival la prima campagna organica di Fundraising per la cultura promossa dalle biblioteche pubbliche, anche qui dimostrando una particolare sensibilità e sintonia con quanto si muove più in generale nelle parti più sane e vive del Paese, trovando alleati e partner non solo in alcune istituzioni già consolidate, ma anche in nuclei associativi di nuova formazione, reti di giovani professionisti, movimenti di studenti, accumunati nella consapevolezza che solo da una società civile capace di rigenerarsi, volenterosa di partecipare e in grado di trovare le forme giuste per far sentire la propria voce può partire la rivoluzione copernicana di cui parla il Manifesto per la cultura.


(1) http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2012-02-18/niente-cultura-niente-sviluppo-141457.shtml?uuid=AaCqMotE
(2) L'intero intervento del Presidente al seguente link http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=2556