RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Festival delle Biblioteche

APPELLO

Perche’ un cellulare da 20 euro e una tessera della biblioteca sono meglio di un iphone

Nel tentativo di sostenere l'importanza dei libri, il rischio di scivolare sul terreno dell'ovvietà è dietro l'angolo. Per questo non starò qui a dirvi che siamo quello che leggiamo, che leggere ci rende liberi, che per capire il mondo di oggi bisogna leggere ciò che è stato scritto ieri. No, non lo farò. Mi preme però affrontare il discorso tenendo conto della crisi che stiamo vivendo, non solo dal punto di vista economico, che sinceramente mi entusiasma quanto una domenica di pioggia subito dopo la fine delle partite, ma dal punto di vista culturale. Provo a spiegarmi. Viviamo oramai la nostra quotidianità alla ricerca dell'affaraccio, quello dell'ultimo minuto, del prezzo stracciato, dell'offerta mordi e fuggi. Rinunciamo alle vacanze, ai vestiti, alla pizzeria più di una volta a settimana, a una capatina dal parrucchiere o dall'estetista. Però, cascasse il mondo, abbiamo tutti in tasca l'iphone. I più fortunati si possono permettere il cugino sbruffone del melafonino, l'iPad, indispensabile per giocare a Fruit Ninja e al Solitario (lo stesso solitario di windows '95, proprio lui). In entrambe i casi la maggior parte di noi ha sottoscritto un abbonamento con un gestore telefonico al quale siamo legati per più di due anni. Un matrimonio, in Italia, in media dura meno.
Alla luce di questa analisi da quattro soldi, proverò a sostenere la mia tesi.

Vado in un negozio di elettrodomestici e nelle ceste all'ingresso, dove si trovano di solito le offerte, mi piglio un cellulare Nokia, mica pizza e fichi, che pago circa 20 euro. Ha pure la fotocamera, senza la quale oggi giorno non vai da nessuna parte. Come fare altrimenti a scattare una foto e in un paio di click a pubblicarla su Facebook e scrivere, ad esempio, una originalissima frase, di questo tenore "MANGIARE IL TIRAMISU' DI POMPI, NON HA PREZZO".
Esco dal negozio di elettrodomestici e vado in biblioteca, questo posto fantastico nel quale non sono mai stato. Entro, e mi propongono di iscrivermi per poter usufruire dei servizi. Lo faccio al prezzo di un album in mp3 che avrei potuto scaricare da itunes se avessi avuto un iphone. Con la mia tesserina in tasca inizio ad esplorare il luogo e scopro che ci sono una serie di computer collegati a internet grazie ai quali posso accedere a Facebook tutte le volte che mi pare. Ne approfitto subito. Mi siedo, mi collego e scopro che il mio amico Daniele ha pubblicato la foto di lui in spiaggia che legge un libro. Il suo commento alla foto è il seguente "LEGGERE AUT AUT DI SANTONI IN SPIAGGIA NON HA PREZZO" (direte voi, che modo meschino di farsi pubblicità, quello di usare il titolo del proprio romanzo in questo articolo. Ma ve l'ho detto all'inizio, c'è la crisi).
Comunque, mi reco nell'altra stanza, quella dove ci sono i libri. E sullo scaffale cosa ti trovo, Aut Aut di Santoni. Lo prendo in mano, mi siedo a un tavolo e inizio a sfogliare. C'è una ragazza davanti a me, a quanto pare sta studiando. Leggo le prime pagine e mi scappa una risata, poi faccio un commento a voce alta. Lei mi guarda e mi fa segno di fare silenzio. Quant'è cinematografica la scena di una bella ragazza che mentre studia in biblioteca si piazza l'indice davanti al naso e guardandoti oltre gli occhiali fa "Shhhhh!".
L'ho disturbata, ha ragione. Mi alzo e faccio un giro con il mio libro in mano. Su un tavolo c'è la rassegna stampa dei quotidiani nazionali e dei settimanali locali. Passo davanti a uno scaffale dove sono assiepati, in ordine alfabetico, i cd musicali. E cosa mi compare davanti agli occhi, proprio l'album che volevo scaricarmi a pagamento da itunes. Incredibile, lo prendo, gli faccio fare coppia col libro e mi avvio all'uscita. L'impiegata registra i miei prestiti e io me ne torno a casa soddisfatto di aver fatto tutto quello che avrei potuto fare se avessi avuto un Iphone. In più, ho pensato, domani ci torno in biblioteca, magari c'è ancora quella ragazza...
Lo so che non vi ho convinto e che la vostra vita, come la mia d'altronde, senza un iphone non avrebbe senso. Mi accontenterei però di avervi fatto nascere qualche dubbio, un po' di genuina curiosità. La biblioteca offre molti più servizi di quelli che possiamo immaginare e a un costo decisamente basso. Io faccio la mia parte e una copia del mio romanzo la regalerò alla biblioteca di Velletri. Voi fate la vostra, e provate una volta, una sola volta, a lasciare a casa l'iphone e ad andare in biblioteca a scoprire quello che succede.
Dimenticavo, il telefonino da venti euro. Beh, quello serve per telefonare.