RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Centri Storici

Nemi:

un libro di qualità per un borgo speciale

Carlo Testana, un amico ed un compagno di tante battaglie, a conclusione del suo dottorato di ricerca ha pubblicato un libro di qualità: un contributo alla conoscenza dell' edilizia e delle tecniche della tradizione costruttiva. L'opera affronta, essendo un testo di divulgazione di una tesi di dottorato, una tematica generale quella del Recupero e tutela degli insediamenti storici, il libro è edito dalla Aracne Editice (febbraio 2012).

Gli esempi riportati riguardano, quasi esclusivamente, un borgo speciale quello di Nemi, che è stato scelto come elemento campione per uno studio sistematico. Sapevo, fino a quindici anni fa, che Nemi era un piccolo comune dei Castelli Romani e che era una delle mete fondamentali del Grand Tour, nulla più. Conoscevo, però, Carlo, che in maniera insistente mi suggeriva di approfondire la conoscenza del borgo antico di Nemi e di scoprire il suo rapporto con il lago; mi sembrava questa "fissazione" una specie di sua mania, quasi una forma di fastidioso particolarismo, spesso ho pensato, anche, un po' inutile. Approfondendo le situazioni mi sono poi velocemente ricreduto: Nemi è come una palestra didattica, un singolare e unico connubio tra arte, architettura minore, storia antica, ambiente naturale e lacustre. Esistono, in Italia, centri storici che hanno rapporti stretti tra territorio e lago, ce ne sono tanti in Lombardia, Veneto e in altre parti d'Italia affacciati sui laghi, pochi di questi borghi, però, sono così ricchi di storia, miti e leggende che risalgono alle epoche romane e pre-romane. Ho accompagnato nel corso degli anni Carlo in tanti sopralluoghi, lui disegnava, prendeva appunti, faceva misure, io raccoglievo pietre, sassi e guardavo il lago. Poi la svolta, l'idea di impegnarsi in un dottorato di ricerca, la voglia di approfondire lo studio dei luoghi, ed, infine, l'insistenza da parte di tutti di scrivere un libro che raccogliesse e narrasse le particolarità ed i sistemi rilevati. Vari aspetti di questo lavoro mi hanno colpito ed interessato: il rapporto del borgo abitato con il lago, l'abbondanza delle fonti d' acqua che trovano la loro origine dal sistema delle gallerie filtranti, la possibilità di trovare con facilità materiali da costruzione così detti "poveri" (lave, lapilli e tufi) subito fuori dal centro urbano e la possibilità di impostare uno studio combinato tra urbanistica, struttura geomorfologica ed ambiente: tutto in uno spazio ridotto ma unico nel suo genere. Tutto ciò è ampiamente narrato nel libro. Un particolare è notevole, dal mio punto di vista, l'aver documentato, anche se con un rilievo a vista, il sistema delle gallerie filtranti che sono un'opera di ingegneria idraulica che risale agli Etruschi. Le interessanti casistiche riportate, possono essere utilizzate per costruire non solo un sistema informativo che viene presentato nel corso della trattazione, ma la documentazione raccolta offre la possibilità di definire un modello di analisi, su base scientifica, che metta in relazione previsioni urbanistiche, contesto ambientale e architettura dei luoghi. Ma che valore ha il lavoro di Carlo? Non lo so da un punto di vista scientifico, riporto, però, le parole, di Franco Storelli, docente di "Progetti per la ristrutturazione ed il risanamento edilizio" presso "la Sapienza" Università di Roma, che evidenziano la validità del lavoro:

"Un forte radicamento ai luoghi, unito ad uno sguardo curioso e attento al dettaglio, sono state le premesse per un percorso di ricerca che ha avuto per tema la "descrizione" di quel particolare insieme costituito da Nemi e dal suo lago; descrizione orientata a rendere leggibile, oltre ai dati quantitativi, la qualità dei caratteri formali e costruttivi minuti di un edificato dalle radici millenarie. L'atto del descrivere ha come premessa la conoscenza di ciò che è osservato.
Osservare la realtà, introiettarla, comprenderla e infine riproporla tramite una descrizione articolata ma efficace, per rendere possibile il trasferire a molti la conoscenza di un singolo individuo, è una marca distintiva dello studio, paziente e lungo, di Carlo Testana, personalità matura e meticolosa, dotata di una innata capacità di usare l'oggetto povero e nobile della matita, ma anche la strumentazione offerta da sofisticate metodologie informatiche.
La gradevolezza del testo lo rende adatto a stimolare la curiosità di quanti, se pure non dotati di specifiche competenze tecniche, hanno sensibilità verso il rapporto tra ambiente costruito e ambiente naturale che, nel caso di Nemi, assume la delicatezza di un ecosistema in precario equilibrio.
La correttezza scientifica del metodo assunto nello studio sul campo, e l'ampiezza della strumentazione utilizzata e proposta, possono far assumere al volume il ruolo di linea guida per quanti, privati o pubbliche amministrazioni, saranno impegnati alla conservazione e al recupero del patrimonio edilizio esistente.
La conoscenza di un insediamento può partire dagli oggetti edilizi, dagli spazi e dalle persone, tutti raccontano delle storie che è facile ascoltare e che avvolgono creando relazioni e rimandi tra il "corpo" e "l'anima" della città, ed entrambi hanno diritto a rinnovare la loro esistenza ma sempre in funzione reciproca. Questi aspetti sono stati colti da Vairo Canterani, sociologo, ex sindaco di Nemi, che scrive nelle pagine finali del libro: Le viuzze, le cantine, i vecchi forni, i vicoli di un piccolo paesino, raccontano con la pietra la storia di quella comunità ed i vari elementi architettonici familiari costituiscono dei segna-libro di un volume i cui caratteri sono scritti dentro il vissuto di ogni abitante che condivide il codice comunitario e sono impressi persino nella toponomastica.
Il lavoro di Carlo rappresenta un ulteriore nuova e feconda finestra aperta nello studio del complesso rapporto tra uomo ed ambiente urbano, tra natura e cultura."

Insomma un bel libro, pieno di particolari costruttivi, di disegni e di immagini, leggetelo, o per lo meno sfogliate le pagine, vi accorgerete di tanti particolari che non avete mai osservato e che, forse, non ricordate.


Profilo dell'autore: Carlo Testana, Architetto, Ph.D. in Ingegneria Edile-Architettura, studia per passione i temi legati alla tutela dei paesaggi storici.
Fa parte del consiglio direttivo di Italia Nostra "Castelli Romani" ed ha all' attivo articoli e saggi sul rapporto tra programmazione urbanistica e rischi ambientali. Docente di "tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica" all'ITIS E. Fermi di Frascati.

 

Per la rubrica Centri Storici - Numero 109 marzo 2012