RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Cinema

Vittorio De Sica, Nino Manfredi e Maurizio Arena in gita ai Castelli: Tempo di villeggiatura (1956)

Scritta da Age e Scarpelli e diretta dall'esordiente Antonio Racioppi con la supervisione di Luigi Zampa, è una simpatica commedia corale, supportata da un grande cast, che racconta le vicende sentimentali e non di alcuni villeggianti di un hotel in collina in provincia di Roma, appena inaugurato: Carletto (Nino Manfredi), aspirante attore locale, tenta di sedurre le cameriere dell'albergo per racimolare denaro per partire per Cinecittà; Dolores (Abbe Lane), sensuale ex ballerina brasiliana, si invaghisce di Checco (Maurizio Arena), autista dell'albergo, facendo andare su tutte le furie la fidanzata Lella (Giovanna Ralli); Luciano (Gabriele Tinti), brillante studente di Medicina, si innamora di Silvana (Bella Visconti), ma teme di rivelarle che il padre (Memmo Carotenuto) fa il cameriere; l'attempato ragionier Rossi (Vittorio De Sica) corteggia la coetanea signorina Pozzi (Marisa Merlini), finta timida.
Il film è quasi interamente girato ai Castelli Romani. Il borgo di Nemi diventa la fantomatica località di Corniolo. Da qui parte l'autobus guidato da Checco, che ogni giorno porta i villeggianti all'hotel Regina del Bosco. A Nemi sono girati tantissimi esterni che vedono protagonisti, tra gli altri, Maurizio Arena, Giovanna Ralli e Nino Manfredi. Riconosciamo i vicoli e le piazze principali del pittoresco borgo: da Piazza Roma a Piazza Umberto I a Piazza del Crocifisso, da Corso Vittorio Emanuele a via Cavour.
La famiglia di Lella ha una bottega denominata "Cantinone dei due scalini" proprio in Piazza Umberto I.
Qui si reca anche la bella Dolores perché vuole conoscere quella che, a detta di Checco, è sua sorella. Particolarmente divertente è proprio la scena della passeggiata tra le vie del piccolo borgo della bella sudamericana che, con le sue movenze sensuali, crea scompiglio tra la popolazione locale. In Piazza Umberto I sono girate anche alcune scene tra Luciano e Silvana. Nella parte alta del paese sono filmate invece numerose sequenze che vedono protagonista Nino Manfredi nei panni dell'aspirante attore, dongiovanni per interesse.
Da segnalare in particolare la sfilata in costume in occasione della festa del paese dove Carletto indossa un improbabile vestito rinascimentale e declama una poesia sullo sfondo della Chiesa di Santa Maria del Pozzo.
L'albergo protagonista del film è proprio l'odierno Hotel Regina del Bosco di Rocca di Papa (via Frascati, 175), già antico casale di campagna.
Nel bel giardino antistante e nel vicino castagneto sono riprese numerose sequenze che vedono sbocciare la storia d'amore tra Luciano e Silvana ed è filmata anche la festa di ballo finale, interrotta improvvisamente dalla pioggia.
Nel castagneto avviene anche il pestaggio di Carletto, finalmente smascherato dalle cameriere dell'albergo.
Ma anche Monte Compatri e le campagne di Rocca di Papa e Monte Porzio Catone sono coinvolte nelle riprese. Il paese di Monte Compatri, dominato dal Monastero di San Silvestro, fa da cornice ad una lunga e spassosa sequenza che vede protagonisti De Sica e la Merlini mentre discutono amabilmente a proposito di una loro eventuale relazione, in quello che è certamente l'episodio più riuscito del film.
Le campagne di Rocca di Papa e l'Eremo di Camaldoli fanno capolino invece nella scena in cui Checco, temporaneamente sfidanzato, cerca di rintracciare il prete davanti al quale aveva giurato fedeltà a Lella, nel tentativo di sciogliere il voto e accettare quindi le avance di Dolores.
Gran finale a Nemi, in Piazza del Crocifisso, con le nozze tra Checco e Lella nella omonima chiesa e con il pulmino dell'hotel che riporta a casa i villeggianti, salutato dagli abitanti del paese.
Quest'anno, ahimè, le vacanze estive sono finite!

Ringrazio i numerosi colleghi che mi hanno aiutano nell'identificazione delle location del film

Per la rubrica Cinema - Numero 104 settembre 2011