RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Editoriale

Nasce il primo Quaderno di Vivavoce

Il 16 Aprile, fresche di stampa, sono arrivate presso la sede del Consorzio SBCR le prime 1000 copie del volume "L'insieme e la differenza. I centri storici dei Castelli Romani". È il primo Quaderno di Vivavoce, realizzato dal Consorzio, che raccoglie gli articoli sui centri storici scritti dalla Prof.ssa Manuela Ricci e pubblicati sulla Rivista negli ultimi tre anni, una selezione degli scatti sui Castelli Romani di Alberto Ludovico Dionisi e una bibliografia ragionata sui 17 Comuni dell'Area, curata da bibliotecari del Sistema: Valentina Filippi, M.Angela Nocenzi, M.Grazia Roncaccia
Vivavoce, nelle more della presentazione del volume, pubblica la sua introduzione al testo, anticipando alcuni dei temi che contribuiscono a disegnare il profilo di questo libro, che si aggiunge con originalità e garbo al panorama delle pubblicazioni destinate ai Castelli Romani.

 

Vivavoce è nato per narrare in modo significativo i Castelli Romani, per coglierne non solo gli aspetti storici (i più indagati e fatti oggetto di pubblicazioni), ma anche il presente, registrare quello che si muove in superficie e nel tessuto sotterraneo delle tante soggettività non ancora emerse, per favorire e sostenere la nascita di reti, di relazioni virtuose, produttive, innovative.
Vivavoce fa il suo lavoro con costante periodicità dal 2001. Dal 2007 è diventato una rivista, esce con 10 numeri l'anno e ha raccolto una quantità notevole di riflessioni, studi, analisi sguardi sui Castelli Romani.
Tra le rubriche storiche di Vivavoce, quella curata dalla prof.ssa Manuela Ricci ha completato il suo percorso. Manuela ha visitato tutti i 17 centri storici dei Castelli Romani, li ha visitati con l'occhio dell'urbanista, con la curiosità di chi scopre i più immediati dintorni della sua città, Roma, con l'affetto di chi su questi territori ha incontrato persone, partecipato a progetti, costruito relazioni. Li ha visitati e nella visita si è fatta accompagnare di volta in volta da esperti locali, personalità preziose e insostituibili per la storia e la memoria di questi territori in grado di trasmettere le loro conoscenze con la passione che è propria dello studioso/ricercatore permanente.
Tali visite ci hanno restituito i tanti profili dei paesi, tratteggiati con penna leggera e sincera partecipazione alle emozioni di chi vive, abita e ama i Castelli Romani. Gli "incontri" con i Comuni hanno occupato lo spazio temporale di tre anni; gli articoli che ne sono scaturiti hanno riscosso simpatie, ma anche qualche scontroso dissenso, quando alla patinata iconografia dei Castelli Romani, che ce li restituisce "ameni, ridenti, ricchi di storia e di cultura", si sovrappongono osservazioni sullo stato del traffico, sui mancati interventi di recupero, sull'invasività del cemento...
Eppure il panorama complessivo racconta di un'area ancora attrattiva, per i romani e non solo. Di paesi ricchi di angoli, piazze, finestre sull'infinito. Di eventi, manifestazioni, luoghi ritrovati, tradizioni mantenute o riscoperte, voglia di conoscere e di innovare.
Il ricco apparato fotografico, frutto della sensibilità di un professionista, Alberto Ludovico Dionisi, nato e vissuto ai Castelli Romani è un ulteriore contributo per fare apprezzare di questa area singolare, a pochi passi da Roma, le unicità e l'insieme, le specificità e il collante dentro un processo di cambiamento inarrestabile, per certi versi altalenante tra la voglia dichiarata di tutelare e valorizzare e scelte discutibili di uso del territorio.
Questa pubblicazione vuole essere un invito ragionato e fuori da preconcetti a conoscere, amare, apprezzare i Castelli Romani, non solo per ciò che sono stati, ma per quanto oggi riescono ad esprimere nel panorama dei territori alle porte di Roma.
Vuole avere il carattere di un'autosfida per le amministrazioni, le prime responsabili della tutela e valorizzazione dei centri storici; vuole invitare, dove possibile, alla riflessione sul nostro modo di vivere le città, sul nostro essere cittadini di luoghi che sentiamo nostri e quindi, in quanto tali, possiamo contribuire a mantenere, migliorare, far crescere.
La redazione di Vivavoce ha voluto che i testi di Manuela Ricci fossero anche in inglese, perché crediamo siano una buona introduzione per chi dall'estero, si trovi ad attraversare per la prima volta i Castelli Romani.


Per la rubrica Editoriale - Numero 101 maggio 2011