RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Creatività

Se la filiera corta di qualità fa cultura

Il Mercato della Terra di Ciampino

I colori vivi delle verdure fresche e biologiche, il profumo del pane e dei biscotti speziati, l'invitante odore forte dei formaggi della tradizione, i suoni popolari di una zampogna o di uno stornello romanesco: se si verifica tutto questo intorno a voi, ri-orientatevi per bene, non siete in uno spazio o in una piazza qualunque, vi trovate certamente al Mercato della Terra di Slow Food.
Le premesse che animano il Mercato della Terra sono straordinariamente importanti perché è pensato al fine di coniugare diversi scopi dell'associazione: si fondono infatti la necessità di dare spazio e credito ai produttori e agli artigiani del territorio, di qualità, cioè "buoni, puliti e giusti", e il lato educativo e culturale, grazie al rapporto diretto dei produttori con i consumatori (o co-produttori) e alla possibilità di partecipare a laboratori e degustazioni che uniscono il ludico al conviviale e al saperne di più. Uno spirito che unisce il piacere di ritrovare prodotti buoni e sani alla responsabilità di sapere che vengono realizzati in maniera onesta, sia per chi li ha materialmente realizzati sia nei confronti dell'ambiente.
In questo senso, è certamente da segnalare la presenza, tra gli altri, di produttori storici dei Castelli Romani dagli standard qualitativi molto elevati come il norcino marinese Vito Bernabei, il fornaio corese Roberto Pietrosanti, la Cooperativa Sociale Biologica Agricoltura Capodarco di Grottaferrata, il gelataio di Cocciano Roberto Troiani, le aziende ciampinesi Api&Api (miele biologico) e Riserva della Cascina (vino biologico), la convivialità e la tradizione della Comunità del cibo degli Osti di Frascati.
Il Mercato della Terra non è un progetto semplice da realizzare (sono solo 16 in tutto il mondo, 12 in Italia) proprio per via del fatto che ci sono tanti attori da coordinare: per questo, per far nascere il Mercato della Terra di Ciampino è stato fondamentale il coinvolgimento del Comune, in particolare nelle persone del Sindaco W. E. Perandini e dell'Assessore alle Attività Produttive, E. Gentile, che hanno fatto sì che il primo del Centro-Sud nascesse a Ciampino. E questo è veramente un segnale importante in un'area geografica come questa, perché negli ultimi 30 anni s'è permessa una cementificazione senza regole, lasciando che andassero perdute le tradizioni agricole, imbruttendo e impoverendo un territorio che di tutta quella sapienza contadina s'era nutrito degnamente per secoli.
Il comune di Ciampino ha creduto fin da subito nella necessità di dare credito a un progetto che non si esplica nel semplice mercatino del "si vende, si compra", ma che si sviluppa attorno all'idea di cultura alimentare: il nostro lavoro è quello di cercare produttori che lavorano secondo la nostra filosofia, ma che non hanno spazi commerciali, perché chiusi dalla grande distribuzione o dall'impossibilità di pubblicizzare in costose réclame i loro eccellenti prodotti, e dargli visibilità, portarli agli occhi del grande pubblico distratto, dimostrargli che si può lavorare seriamente, con gusto e passione, ed esistere offrendosi al prezzo giusto e non al più basso possibile.
Credere nei produttori di una piccola area geograficamente circoscritta significa valorizzare un territorio e conoscerne le tradizioni agricole e i prodotti; significa ridurre l'inquinamento dell'inutile trasporto di cibi come i pomodori facilmente reperibili sul posto; significa volere bene alla propria terra, proteggerla dall'erosione e dall'abbandono, perché chi trae il proprio reddito da quella terra non può volere che si ammali e diventi improduttiva a causa di massivi interventi chimici; significa tagliare numerosi e vani intermediari che mangiano ingiustamente la fetta economica più grossa della torta alimentare.

Se volete saperne di più, verificare di persona, o semplicemente fare una passeggiata per curiosare, l'appuntamento è fissato per ogni terza domenica del mese, tra le 9.00 e le 14.00 al Plateatico di Via Calò, a Ciampino.

 


Cos'è Slow Food
Il Mercato della Terra è uno dei nuovi progetti cardine di Slow Food, un'associazione di cui si sente sempre più spesso parlare, grazie al frequente coinvolgimento mediatico del suo carismatico Presidente, Carlo Petrini, ma di cui molto spesso non si ha un'idea precisa.
Slow Food è una ONLUS che organizza attività diversissime tra loro: dai grandi eventi come il Salone del Gusto e Terra Madre, ai Master of Food, i corsi per chi vuole saperne di più; dalla pubblicazione di testi di argomento eco-gastronomico, a progetti come quello dei Presìdi. L'associazione si articola sul territorio italiano in Condotte, grazie alle quali agisce sul territorio, il cui responsabile è il Fiduciario, coadiuvato dal Comitato di Condotta.
Italianissima associazione internazionale nata a Parigi il 10 Dicembre 1989, con la firma del 'Manifesto della lentezza', Slow Food già dal nome richiama un'ovvia contrapposizione culturale al fast food e approccia al mondo eco-gastronomico con una nuova visione della convivialità. Con un lavoro (ovviamente) lento, partendo dalla piemontese Bra, in provincia di Cuneo, oggi Slow Food conta 110 mila soci in tutto il mondo e soprattutto un'altissima considerazione da parte delle associazioni di settore e della politica internazionale che si occupa dei temi sanitari e sociali (è stata per esempio coinvolta dal Presidente americano Obama per collaborare con la sua amministrazione ad un progetto di (ri)educazione alimentare scolastica per combattere l'obesità endemica tra i ragazzi statunitensi).

Per ulteriori informazioni sulle attività della Condotta di Ciampino: www.slowfoodciampino.it

Per la rubrica Creatività - Numero 99 marzo 2011