Vivavoce - Rivista d'area dei Castelli Romani

RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Sanità

Il Policlinico dei Castelli Romani: futuro polo di eccellenza

Le novità più recenti in un intervista al Sindaco di Ariccia, Dott. Emilio Cianfanelli

Chi scrive, oltre ad essere un'artista, nonché giornalista, è purtroppo malata da oltre 15 anni. Malattie rare, causate dai solventi utilizzati nel lavoro di pittrice restauratrice, malattie rare per le quali i malati trovano a fatica punti di riferimento ospedalieri e di assistenza esterna. Provengo da una regione, l'Emilia Romagna, dove la Sanità è considerata prima in Italia, per i servizi, le assistenze domiciliari, i Presidi ospedalieri esterni per i malati cronici, l'accesso agli Ospedali per i ricoveri, non con tempi di attesa faraonici, così come le condizioni di agibilità dei Pronto Soccorso. Fermo restando che il Lazio vanta Poli Ospedalieri e di Ricerca di altissimo livello, permane a mio avviso una grave situazione di carenza informativa verso il pubblico nonché un approdo burocratico farraginoso e incomprensibile, che rende le più banali cure, quali ad esempio fare una flebo di domenica, o un accesso di urgenza ad un Pronto Soccorso, vere epopee da manuale tragicomico. Esperienza fatta sul campo! Non è colpa di nessuno e tutti hanno colpa: o forse meglio ancora non esiste colpa, in quanto la mentalità vigente, non permette reali "rivoluzioni". Hanno ragione i Medici di famiglia, oberati da vincoli burocratici eccessivi e sovrannumero di pazienti, hanno ragione i malati ad essere ormai "fatalmente abituati" ai disservizi amministrativi vigenti, che nel palleggiarsi abilmente le competenze creano "buchi neri cosmici" ormai senza via di risoluzione. Una certa colpa, diciamocelo, nel buco della sanità laziale, è da attribuirsi anche all'abitudine tutta italiana del "tanto è gratuito", quindi allo "spreco" di farmaci, prestazioni e quant'altro, da parte dei pazienti ma talvolta anche dei Medici di famiglia, nonché degli Ospedali che fanno ripetere analisi senza tener conto di quelle recentissimamente fatte dal paziente. Siamo tutti un po' colpevoli, suvvia riconosciamolo!
La situazione Ospedaliera nei Castelli Romani non brilla certo di grandi realtà, pur avendo sul territorio realtà pluriconfermate per la validità curativa. Da Genzano, con l'Ospedale "De Sanctis", vanto dei genzanesi con le sue specialistiche di Chirurgia, Ostetricia e Oftalmologia, ma purtroppo con il Pronto Soccorso chiuso, e trasformato in un presidio di punto di soccorso pediatrico, dalla dubbia legalità! Segue lo storico "Spolverini" di Ariccia, noto per l'Ortopedia di eccellenza, ora purtroppo declassato ad ambulatorio, fino al " Cartoni" di Rocca Priora, polo specialistico per le malattie polmonari, Frascati e Velletri, con il rischio della chiusura dei Pronto Soccorso, per approdare al sovraffollato "San Giuseppe" di Albano, dove se l'arcangelo Gabriele ti assiste, l'attesa in Pronto Soccorso può durare non meno di 10 ore. Poi le due realtà: il Policlinico di Tor Vergata da un lato, il Policlinico Campus Biomedico di Trigoria dall'altro, ambedue realtà di ricerca e sedi universitarie prestigiose, ma lontane dai Castelli Romani; ciò vale soprattutto per Tor Vergata di non facile accesso, dato il sovraffollamento degli ultimi anni. In questo contesto non proprio edificante, per il quale ci tengo a evidenziare, ringraziandoli personalmente, gli sforzi e le fatiche del personale medico e paramedico, nel mantenere, nonostante le riduzioni di organico e i turni massacranti, un minimo di "decenza all'approccio terapeutico" soprattutto verso le fasce sociali meno abbienti, in questo contesto si diceva, si inserisce la "tribolata" e aspra battaglia condotta dal Sindaco di Ariccia, possiamo dire in prima persona, Dott. Emilio Cianfanelli, per la realizzazione del Policlinico dei Castelli Romani, per il quale è tutto pronto, finanziamenti inclusi, ma ancora tanti sembrano gli intoppi burocratici. Ne abbiamo parlato a lungo con l'amico Cianfanelli, ed infine ho deciso di "sposare" questa battaglia giornalistica di sensibilizzazione verso una struttura ospedaliera di grande risalto, che decongestionerà la situazione ormai al collasso, offrendo reparti e specialistiche totalmente mancanti negli ospedali esistenti sul territorio.


A quale punto siamo, Dott. Cianfanelli?
La situazione è sempre più compromessa da ripicche governative e blocchi che si protraggono da tempo, ma io intendo andare avanti con il coraggio e la tenacia che certamente non mi mancano. La Regione cerca di temporeggiare, ma posso dire che la questione è in mano al Collegio di Vigilanza, controllato dal Sindaco, nella mia persona, dalla Regione e dalla ASL di competenza, RMH di Albano Laziale. Abbiamo tutti i requisiti e le concessioni previste per legge, tutto ciò in perfetta legalità. A suo tempo il Consigliere regionale Bruno Astorre chiedeva tempo, in attesa della firma del Piano di Rientro regionale. Ma a tutt'oggi siamo ancora in piena fase di stallo, e le mie posizioni saranno sempre più aspre.
Questo Ospedale nasce su iniziativa del Comune di Ariccia e dell'Azienda Sanitaria locale RMH, con un accordo di programma. Un Ospedale di 350 posti letto più un Day Hospital, costruito con una struttura modulare che ne permetterà il successivo ampliamento, su un territorio di 15 ettari, e con un piano di accesso viabilità molto ben studiato. Un finanziamento di 120 milioni di euro, con una delibera di impegno regionale del 2007, codificata nel 2008 e ripresa poi nel 2010. La cerimonia della posa della prima pietra datata 6 marzo 2010, presente l'Assessore alla Sanità Esterino Montino, alla quale è seguito nell'agosto il blocco dei lavori imposto dalla ASL RMH, voluto dal Commissario Dott. Cipolla. Ma ripeto è tutto pronto e regolare: i finanziamenti, il progetto, la gara di appalto, la scelta della Ditta appaltatrice e del Direttore dei lavori.

Quali Reparti offrirà il Policlinico Castelli Romani?
Reparti di eccellenza non esistenti sul territorio, quali emodinamica, neurochirurgia e forse un padiglione di grande interesse per i malati che a tutt'oggi non hanno riferimenti, sulla MSC Multichemiosensibilità, per il quale stiamo prendendo contatti con il massimo esperto italiano, operante al Policlinico Umberto I, Prof. Genovesi, verso il quale ho già avuto un primo approccio con la Presidente dell'Associazione "AMICA" malati di MSC, Dott.a Ester Lupo, Associazione che nel settembre scorso ha organizzato alla Camera dei Deputati un rilevante convegno, unitamente al Policlinico di Pisa, su tale complessa malattia, con la partecipazione di 3.000 malati. La situazione nei Castelli Romani, soprattutto per l'accesso ai Pronto Soccorso, è veramente grave. Da medico le posso dire che un Pronto Soccorso regolare ed efficiente necessita delle relative specialistiche di riferimento nei reparti dell'Ospedale. Per il momento tutto ciò non corrisponde, anche se concordo con lei che prima della realizzazione del Policlinico sia urgente una riapertura di alcune strutture, Genzano ad esempio, ma anche il mantenimento di Frascati e Velletri.

In chiusura, a tutt'oggi, quali sono i risultati di questa "battaglia Policlinico Castelli Romani"?
Dato che il Collegio di Vigilanza ha ordinato all'Ing. Paolino Zappatore, Direttore dell'Ufficio Tecnico della ASL RMH di Albano Laziale, la ripresa dei lavori, ciò avverrà quanto prima.
La comunicazione recita:
"Egregio Ing. Zappatore, in merito alla Vostra comunicazione del 28/12/2010 prot. n. 95220, come Presidente del Consiglio di Vigilanza, la informo che, il "parere pro- veritate" non è rilevante ai fini della ripresa dei lavori del Policlinico dei Castelli, e crea ulteriori danni alla comunità e all'erario, pericolo di cui è già stata interessata la Corte dei Conti. Soltanto il TAR può sospendere o caducare le decisioni assunte dal Collegio di Vigilanza. Vi prego quindi di inviare l'ordine di ripresa dei lavori" (Comune di Ariccia, il Sindaco, Il Presidente del Consiglio di Vigilanza Dott. Emilio Cianfanelli- Prot n.34453- 29/12/2010).


Il giorno 3 gennaio, per inciso e speriamo di buon auspicio, sono iniziati finalmente i lavori nel cantiere dell'Ospedale Policlinico Castelli Romani.

Per la rubrica Sanità - Numero 98 febbraio 2011