RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Eventi

Primavera di cultura

Vivavoce Touch

Il Vivavoce Touch è l'ultimo nato della Linea di documentazione e informazione territoriale Vivavoce che già conta al suo attivo
- Il Vivavoce. Rivista d'Area dei Castelli romani.
- Il Vivavoce on line, versione su web della stessa rivista.
- Il Castellinforma, inserto mensile della rivista che raccoglie l'informativa di tutti gli eventi che si organizzano sull'intera Area, indicizzati per giorno, per tema e per comune.
- Il Vivavoce scuola on line una sorta di comunità virtuale delle scuole castellane con possibilità di produrre testate cartacee per ogni scuola che aderisce al progetto.

Il Vivavoce touch è un ulteriore strumento che le biblioteche dei Castelli romani hanno voluto creare per rafforzare il loro ruolo di mediatori di conoscenza. In questo caso, di mediatori di conoscenza territoriale, intendendo per territorio l'insieme dei luoghi, dei beni culturali e ambientali, delle esperienze, degli eventi, della socialità, dell'intrattenimento che contribuiscono a disegnare il profilo di quelle comunità locali, che fanno dei Castelli Romani un luogo unico e ben identificabile nel panorama nazionale e internazionale.

Uno strumento che le biblioteche ritengono possa contribuire ad irrobustire le conoscenze di chi vive e lavora ai Castelli romani e ad attribuirgli valore, favorendo la diffusione di un senso di appartenenza sano e aperto, che aiuti i processi e i progetti di valorizzazione del territorio, destinati a fallire se non trovano la condivisione dei suoi abitanti.

Un oggetto multimediale che se sapientemente distribuito e collocato può diventare un innovativo e singolare spazio anche per l'arte contemporanea, che nell'intenzione degli artisti - Linde Burkhardt, Riccardo Dalisi, Franco Ferrari, Fausto Maria Franchi, Giorgio Galli, Claudio Marini, Gina Marziale, Anna Onesti, Vincenzo Pennacchi, Enrico Pinto, Nino Pollini, Vincenzo Sanfilippo, Fernando Tornisiello e Francesco Pernice - che hanno voluto rispondere all'appello delle biblioteche, ambisce a trasfromarsi in una istallazione artistica dentro luoghi già di per sè ricchi di arte e di storia

Il Vivavoce Touch prende in prestito il nome dalla tecnologia che lo supporta: l'interrogazione da parte dell'utente avviene attraverso l'uso del touch screen largamente utilizzato dai media. Senza dover digitare alcunchè, si accede all'informazione con il semplice tocco dei tasti: una modalità molto familiare ai giovani e ai meno giovani che già utilizzano i-pod e telefonini di ultima generazione

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(La Linea Vivavoce è stata realizzata grazie anche al supporto finanziario della Regione Lazio e in particolare dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Roma che ha scelto di contribuire in diversi momenti e con svariate modalità alla realizzazione dei progetti del Consorzio SBCR volti a sostenere il processo di costruzione del Distretto culturale dei Castelli Romani)

Per la rubrica Eventi - Numero 79 marzo 2009