RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Cultura & Impresa

Ancora sugli editori dei Castelli romani?

seconda parte

Proseguiamo, grazie a Chiara Nanni ad offrire una panoramica sui produttori di contenuti che operano ai Castelli romani. In questo articolo l'autrice prende in considerazione gli editori che sono stati presenti con un proprio stand alla manifestazione della piccola e media editoria svoltasi a dicembre a Roma "Più libri Più liberi"
Il consorzio SBCR con alcuni di questi editori ha già costruito rapporti e promosso iniziative che purtroppo faticano a superare l'occasionalità e a collocarsi dentro un filone permanente di azione delle biblioteche. Ciononostante riteniamo che lo spazio che Vivavoce sta dedicando al tema possa essere l'occasione per costruire progetti comuni mirati alla crescita complessiva dei nostro territorio.

Continuiamo ad occuparci, con questo secondo articolo, della piccola editoria e della rassegna degli editori nel territorio dei Castelli Romani. Alcune case editrici di questa area hanno partecipato alla fiera di Roma della piccola e media editoria, "Più libri, più liberi", svoltasi dal 5 all'8 dicembre 2008 presso il Palazzo dei Congressi all'EUR: l' "Aracne editrice" di Lanuvio, la "Infinito edizioni" di Castel Gandolfo, la "Avverbi" di Grottaferrata, la "Iacobelli" di Albano e la "Baha'ì" di Ariccia. Altre, volonterose di partecipare, non hanno però trovato spazi disponibili per l'allestimento del proprio stand.
Prima di analizzare più nel dettaglio la produzione editoriale di queste case editrici, vediamo cosa rappresenta per loro una manifestazione di grande importanza nazionale, quale la fiera del libro di Roma. Dalla sua nascita, nelle sue sette edizioni, questa manifestazione è cresciuta riuscendo a diventare uno dei punti di riferimento più importanti ai quali guarda l'editoria italiana, con esposizione e vendita di libri e un ricco programma di eventi e convegni professionali sui temi dell'editoria. Enrico Iacometti, presidente del Comitato piccoli editori dell'AIE (Associazione Italiana Editori), in una recente intervista ha evidenziato come "spesso i grandi sforzi che un piccolo editore affronta per individuare e realizzare un nuovo libro vengono vanificati dall'impossibilità di diffondere adeguatamente il volume quand'è pubblicato"; in questo senso la fiera "Più libri, più liberi" rappresenta per i piccoli editori un'occasione unica per dare slancio e visibilità alla propria produzione, mentre prima della nascita di questa manifestazione, come ricorda Iacometti, "non esisteva altra occasione di visibilità per la piccola editoria del centro e del sud d'Italia".
Tutti i piccoli editori sottolineano l'importanza di creare momenti di incontro con i lettori, che non siano limitati soltanto ai pochi giorni all'anno della fiera, ma possano diventare eventi abituali, organizzati con varie modalità, per avvicinare i potenziali lettori ai libri, ad esempio lavorando in sinergia con le biblioteche presenti sul territorio, organizzando presentazioni delle opere o altre forme di promozione della lettura.
Il programma delle conferenze professionali della fiera è stato inaugurato non a caso dalla presentazione delle iniziative volte a promuovere la lettura. Per conoscere le caratteristiche delle varie manifestazioni e il pubblico che le frequenta, il Centro per il Libro e la Lettura e l'AIE, in collaborazione con l'università di Roma Tor Vergata, hanno effettuato un monitoraggio delle tre edizioni di "Ottobre piovono libri", campagna di promozione della lettura che organizza ogni ottobre, per l'intero mese, festival, mostre-mercato, presentazioni di libri e altri eventi in tutta Italia. Negli ultimi tre anni tale tipologia di iniziative è notevolmente aumentata Nell'organizzazione di tali eventi le biblioteche giocano il ruolo di protagoniste, anche se nel 2008 i luoghi di questi incontri si sono molto diversificati: librerie, scuole, stazioni, metropolitane, centri commerciali, terme, carceri, caserme, chiese e ospedali.
Guardiamo alle case editrici dei Castelli che hanno partecipato a quest'ultima edizione della fiera del libro di Roma. Della "Aracne editrice" di Lanuvio abbiamo già parlato nel primo articolo pubblicato a dicembre.(Vivavoce n.77) La "Infinito edizioni" (www.infinitoedizioni.it) è nata nel 2004 a Castel Gandolfo, è specializzata in saggistica sui diritti umani e sociali, e si propone di dare voce ai giovani scrittori. Tra le collane possiamo trovare libri di narrativa, pedagogia, letture per bambini, saggistica generale e una collana dedicata interamente all'Europa orientale e balcanica e a tutto ciò che riguarda l'Est. Tutte le pubblicazioni sono legate a progetti sociali e culturali per aiutare le popolazioni in difficoltà, soprattutto i bambini, in Bosnia, Cambogia, Costa d'Avorio e altri Paesi. I libri vengono distribuiti su tutto il territorio nazionale e nel Canton Ticino, con pubblicazioni anche in Germania, Spagna, Slovenia e Bosnia. La distribuzione avviene in libreria tramite il CDA (Consorzio Distributori Associati), oltre alla possibilità di acquistare tramite internet o direttamente presso la casa editrice. La "Infinito" ha una forte presenza sui media nazionali, con collaborazioni Rai (televisione e radio), testate nazionali e internet. Partecipa regolarmente alle fiere di Roma, Torino e Modena, ma lamenta il mancato sostegno da parte delle amministrazioni locali e la scarsa valorizzazione delle case editrici presenti sul territorio.
La casa editrice "Avverbi" (www.avverbi.it) è nata nel 1997 a Roma e da due anni si è trasferita a Grottaferrata. Il suo obiettivo è quello di promuovere la cultura scientifica e razionale, con la voglia di indagare e scindere la scienza dalla credenza. Ogni collana è intitolata con un avverbio che crea un gioco con la parola "mente" (Apertamente, Storicamente, Scientificamente, ecc.). La distribuzione avviene in tutte le principali librerie italiane, ma non all'estero (ad eccezione della Svizzera italiana), inoltre il sito web offre un catalogo molto curato con la possibilità di acquistare on-line. La "Avverbi" partecipa alle fiere di Roma, Torino, Firenze, Modena e ad altre manifestazioni secondo l'occasione, oltre che a presentazioni di libri, ma finora non ha trovato spazi sul territorio dei Castelli. Infatti uno dei principali problemi che la casa editrice riscontra nel territorio è quello di un'eccessiva burocrazia e di tempi molto lunghi nell'organizzare eventi, presentazioni, che costituirebbero occasioni importanti di incontro con i lettori.
La "Iacobelli" (www.iacobellisrl.it) nasce nel 2006 ad Albano Laziale, con alle spalle una consolidata esperienza nel campo della grafica, della stampa e dell'editoria. Il progetto editoriale di questa casa editrice mira all'obiettivo di capire più a fondo la realtà del presente, spesso nascosta, secondo gli editori da quella "virtuale", con una particolare attenzione ad un pubblico giovane. Tra le pubblicazioni troviamo l' "Agenda della notte", la guida ai locali aperti di notte nelle città di Roma, Milano, Torino e Napoli; "Frammenti di memoria", collana di diari e lettere; opere di autori esordienti, italiani e stranieri; saggi di interesse sociale o culturale; infine monografie dedicate ai personaggi dei cartoni animati giapponesi. La "Iacobelli" è fortemente radicata nel Lazio, ma distribuisce comunque a livello nazionale, dispone inoltre di una libreria on-line dove poter consultare il catalogo e acquistare. È il primo anno che partecipa alla fiera di Roma.
La casa editrice "Baha'ì" (www.bahai.it) è nata nel 1969 ad Ariccia. La sua produzione libraria è rivolta soprattutto alle persone di fede Baha'ì in tutto il mondo. La religione Baha'ì, fondata dal persiano Baha'U'Llah alla fine del XIX secolo, è una fede di carattere universale, costruita sulla base di principi che valorizzano la pace fra etnie e religioni, al fine di abbattere le tradizionali barriere che hanno finora diviso le razze, le classi sociali, per dare origine ad una civiltà universale e pacifica. Questa fede conta oggi circa quattro milioni di seguaci in tutto il mondo. I testi pubblicati trattano di religione, sociologia, educazione, economia e sono traduzioni degli autori "pilastri" di questa religione; oltre a testi provenienti dalla Casa Universale di Giustizia, l'autorità legislativa nella fede Baha'ì, e opere scritte da singoli credenti. Questa casa editrice - sono sette le case editrici Baha'ì nel mondo - non è molto radicata nel territorio dei Castelli, ma vende direttamente ai clienti e alle librerie baha'ì in Italia e all'estero. Partecipa regolarmente alle fiere di Roma, Torino, Venezia e Campi Salentina (Lecce).

Per la rubrica Cultura & Impresa - Numero 78 febbraio 2009